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Paragrafo  3  .  Dal  1853 al 1857: il Cavour pone  le  basi  del  suo

progetto politico.

     
Il   Cavour,  potendo  contare  su  una  maggioranza  alquanto  ampia,
ulteriormente  consolidata dopo la schiacciante vittoria  delle  forze
del  "connubio"  alle elezioni del 1853, riusc ad operare  abbastanza
agevolmente  per  l'attuazione del suo progetto politico,  finalizzato
allo sviluppo economico, alla costruzione di un moderno stato laico  e
alla    realizzazione   di   una   monarchia   unitaria    nell'Italia
settentrionale sotto la guida di Casa Savoia.
     Per  favorire  lo  sviluppo economico,  proseguendo  sulla  linea
liberista  gi  avviata dal governo D'Azeglio, il  Cavour  adott  una
serie   di   misure  atte  a  promuovere  la  crescita  produttiva   e
l'espansione  del mercato. Furono ampliate la rete stradale  e  quella
ferroviaria.  Vennero  costruiti  numerosi  canali  navigabili  e  per
l'irrigazione.  Fu potenziato il porto di Genova, in collegamento  con
la  crescita della navigazione marittima. L'ampliamento del mercato fu
favorito,   oltre   che   dai  trattati  commerciali   precedentemente
stipulati,  anche  dall'abolizione dei dazi  doganali.  Un  importante
incremento della produzione industriale fu determinato dalle  commesse
statali  per il riarmo e l'ammodernamento dell'esercito. Tutto  questo
comport un sensibile aumento della spesa pubblica, per far fronte  al
quale  fu attuata una riforma fiscale, che attribu maggior peso  alle
imposte dirette.
     Proseguendo  nell'opera di laicizzazione dello stato,  il  Cavour
propose,  nel  1855,  una  legge  per  la  soppressione  degli  ordini
religiosi  contemplativi,  cio  non  impegnati  in  attivit  sociali
educative o di assistenza, e la confisca dei loro beni. Tale proposta,
per,  incontr  la resistenza della Chiesa e dello stesso  sovrano  e
provoc una crisi politica, che, dal nome del principale oppositore,
     
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     il  vescovo  di  Casale  Luigi Nazari di Calabiana,  fu  definita
"calabiana".  Il Cavour si dimise (26 aprile 1855), ma l'impossibilit
di   formare   un  nuovo  governo  costrinse  il  re  a  riconfermarlo
nell'incarico (4 maggio) mentre la legge, gi approvata dalla  camera,
venne ratificata anche dal senato. La crisi si concluse dunque con una
vittoria  del  regime parlamentare e del Cavour, il  quale,  comunque,
adott  in  seguito un atteggiamento pi moderato nei confronti  delle
istituzioni ecclesiastiche.
     Per  promuovere  la formazione di uno stato unitario  dell'Italia
settentrionale  sotto Casa Savoia, il Cavour cerc di raggiungere  due
obiettivi fondamentali: l'attribuzione al regno di Sardegna del  ruolo
di  stato-guida per il conseguimento dell'indipendenza dall'Austria  e
dell'unit  nazionale;  l'inserimento della questione  italiana  nella
realt politica europea.
     Allo  scopo  di  ottenere  il  sostegno  del  movimento  liberale
italiano alla sua politica estera, il Cavour, che si era per altro gi
distinto  all'interno del clima generalmente reazionario presente  nel
resto  d'Italia, assunse varie iniziative; una delle pi significative
fu   l'accoglienza  concessa  a  numerosi  esuli  da  altri  stati   e
l'attribuzione a molti di loro di importanti incarichi pubblici.
     L'occasione  per  inserire  la questione  italiana  nella  realt
politica   europea  fu  offerta  dal  riacutizzarsi  della  "questione
d'Oriente".  Per soddisfare le sue mire espansionistiche, infatti,  lo
zar  Nicola primo aveva mosso guerra alla Turchia; a fianco di questa,
nel  1854, erano scese Francia e Inghilterra, che, impegnate al limite
delle  loro  forze  nel  durissimo assedio  della  fortezza  russa  di
Sebastopoli,  avevano chiesto anche al Piemonte di  intervenire.  Dopo
alcune    esitazioni    dovute   all'incertezza   sul    comportamento
dell'Austria, che infine decise di astenersi dall'intervento, e ad una
certa  ambiguit  nei  rapporti tra le  potenze  europee,  il  Cavour,
sollecitato  dallo  stesso sovrano, decret l'invio  di  un  corpo  di
spedizione di 18.000 soldati.
     La  guerra, definita "di Crimea", perch si svolse in gran  parte
nella  omonima penisola della Russia meridionale, sporgente  sui  mari
d'Azov  e  Nero,  termin nel gennaio del 1856 con la sconfitta  della
Russia. Il Piemonte fu ammesso alle trattative di pace, che si tennero
a  Parigi.  Qui il Cavour consegu un importante successo diplomatico,
ottenendo  che  una seduta suppletiva della conferenza  internazionale
fosse  dedicata  al  problema  italiano,  suscitando,  attraverso   la
denuncia  dell'invadenza  austriaca  in  Italia  e  dell'atteggiamento
ciecamente  reazionario di Ferdinando secondo  nel  regno  napoletano,
l'interesse   dell'Inghilterra  e  soprattutto  di  Napoleone   terzo.
Quest'ultimo, infatti, che aspirava ad imporre l'egemonia francese sul
continente  europeo,  considerava positivo un possibile  indebolimento
dell'Austria, da ottenere tramite un suo collegamento con i  movimenti
nazionali.
